was successfully added to your cart.

Davide Palmisano: ZERO DARK MOCKBa

(Moscow, 2016) – viaggio notturno attraverso le art factory della città

Mosca in versione <Zero Dark> è la visita guidata ad una città del sogno e, come ogni sogno che si rispetti questa visita va fatta, perciò, di notte.
Perché la notte è un mondo diverso, dolce e ambiguo come un sogno, ed in quelle ore il paesaggio urbano moscovita, in costante e rapida trasformazione, si abbandona all’oblio. Fermandosi si lascia catturare, nel suo gelo e nella sua penombra obliqua. Ci regala così una insolita registrazione istantanea di un processo di cambiamento tumultuoso, di cui fortunatamente persistono ancora tracce seminascoste nella memoria, nei quartieri e nei muti fabbricati.
Ciò che c’era prima è stato distrutto ma ciò che lo sostituisce ha la sua bellezza: il tessuto urbano assume la visione del paesaggio post-industriale, il tempo si ferma ed al mistero e senso di abbandono apparenti subentra il ritmo pulsante proprio di luoghi già diventati qualcos’altro, in una storia urbana mutevole.
A noi rimane d’ammirare la cuspide della trasformazione nell’istante congelato dall’immagine, fermi e infreddoliti, ma così presenti “nei luoghi”, per non farli svanire per sempre.

<Zero Dark> version of Moscow, is the guided tour of a city of dreams, and dreams should be made so at night.
Because the night is a different world, sweet and ambiguous as a dream, and in those hours the cityscape in Moscow, constantly and rapidly changing too, is abandoned to oblivion, and stopping it has left captured in his cold and in his oblique twilight; giving us an unusual instant recording of the process of tumultuous change, theme  fortunately there are still traces half hidden, in memory, in the neighborhoods and in the original functions of the dumb buildings.
What it was there before it was destroyed, but what replaces it has its beauty: the urban fabric takes the vision of the post-industrial landscape, time stands still, and the apparent mystery and the sense of abandonment takes over the pulsating rhythm just in places already become something else, in a urban history in which everything changes.
We are left to admire the cusp of transformation from the instant stopped, still and cold, but so we’re present “in places”;  to make not them disappear forever.

DAVIDE PALMISANO
email: cicciopettola@gmail.com
website: http://dpalmisano.jimdo.com/

stazione ferroviaria centrale di Mosca

stazione ferroviaria centrale di Mosca

veduta del cielo notturno illuminato dai fari di una discoteca

veduta del cielo notturno illuminato dai fari di una discoteca

nevicata di gennaio

nevicata di gennaio

dettaglio della facciata di uno dei fabbricati dell'art factory Artplay (ex fabbrica di vetro)

dettaglio della facciata di uno dei fabbricati dell’art factory Artplay (ex fabbrica di vetro)

facciata dell'art factory Ottobre Rosso (ex fabbrica di cioccolato)

facciata dell’art factory Ottobre Rosso (ex fabbrica di cioccolato)

un bar all'interno di Ottobre Rosso

un bar all’interno di Ottobre Rosso

un atelier all'interno di Ottobre Rosso

un atelier all’interno di Ottobre Rosso

una veduta di Artplay

una veduta di Artplay

all'uscita dall'art factory Winzavod (ex fabbrica di imottigliamento)

all’uscita dall’art factory Winzavod (ex fabbrica di imottigliamento)

uno scorcio di Ottobre Rosso

uno scorcio di Ottobre Rosso

frequente immagine delle notti moscovite d'inverno

frequente immagine delle notti moscovite d’inverno

un attraversamento della linea ferroviaria esterna in prossimità degli ex quartieri industriali riconvertiti

un attraversamento della linea ferroviaria esterna in prossimità degli ex quartieri industriali riconvertiti

una veduta di Artplay

una veduta di Artplay

una veduta di Ottobre Rosso

una veduta di Ottobre Rosso

una veduta di Artplay

una veduta di Artplay