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L’odore del sangue riempie l’aria vociata dai pescatori. Ad Aci Trezza il mercato del pesce inizia alle due del mattino. È una danza informe e perfetta, che incanta. Un coro unanime di mani e contrattazioni. Quando un pescatore grida, il pescatore accanto sa che poco dopo dovrà gridare. Grida anche chi non ha voce. Da fuori arrivano granite alla mandorla e al gelsomino. I vecchi pescatori, che ancora non hanno imparato a dormire, a una certa ora passano a curiosare: camminano lentamente, d’esperienza, toccano un pesce, brontolano qualcosa e vanno via. Ogni tanto entra una donna. Decisa e severa. Il passo svelto e una fretta, domestica, fra le mani. Mentre fuori il mare aspetta sveglio il grande annuncio dell’alba.

Emiliano Cribari

Foto scattate con Fujifilm  X70