was successfully added to your cart.

Simone Gaetano X-Pro2 e XF100-400mmF4.5-5.6 R LM OIS WR

Come promesso, dopo il Parco Naturale del Gran Paradiso, ho continuato il test nel mondo della fotografia naturalistica con il sistema X di Fujifilm. Questa volta nella meravigliosa location del Parco Naturale della Camargue: terra di fenicotteri e cavalli bianchi, meta ideale per testare la reattività del sistema X-Pro2 con XF100-400mmF4.5-5.6 R LM OIS WR.

Nonostante io abbia sempre lavorato con la X-T1 ho trovato da subito un buon feeling con la X-Pro2, rapida e veloce. Il nuovo joystick velocizza la possibilità di spostare i punti di AF e il sensore X-Trans CMOSII da 24Mpx permette di registrare immagini con un’ottima possibilità di “crop”.

Torniamo al test sul campo, la X-Pro2 è stata “settata” con ISO AUTO-PRE AF / AF-C modalità ZONE con raffica ad 8 fps + 100-400.

Rispetto alla X-T1, usata nell’uscita test all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ho notato da subito un netto miglioramento nella velocità di AF, infatti sono riuscito a mettere a fuoco l’avifauna in volo con meno problemi; la difficoltà maggiore rimane nella messa a fuoco di soggetti in volo molto vicini alle piante o quasi mimetizzati con l’ambiente, ma la risposta della macchina è decisamente rassicurante.

Montando il duplicatore XF 2X TC WR al 100-400 ho notato che la velocità dell’ottica rimane invariata, volendo aumentare ancora la velocità di messa a fuoco e partendo dal presupposto che i soggetti rimangono sempre relativamente lontani e quasi mai a una distanza inferiore a 5 m è sufficiente impostare sul XF100-400mmF4.5-5.6 la messa a fuoco minima da 5 m ad ∞.

In questa configurazione (XF 2X TC WR su XF100-400mmF4.5-5.6) il sistema mantiene l’autofocus ma perde due stop di luminosità; duplicando il XF100-400mmF4.5-5.6 si arriva a una lunghezza focale pari a 200-800mm F9-11 ma per poterlo sfruttare al meglio è necessario che la scena sia ben illuminata, per evitare di dover alzare pesantemente la sensibilità ISO.

Il viaggio continua in direzione Verdon: la terra dei Grifoni.

I grifoni hanno un’apertura alare di circa 2,8 m e sono lunghi poco più di 1 metro. Vederli volare ad altezza “occhi” è un’esperienza emozionante.

Nonostante i colori dei grifoni fossero molto simili alla natura circostante ho avuto pochi problemi nella messa a fuoco dei soggetti impostando la X-Pro2, sul cavalletto, in modalità AF-C + wide tracking.

In conclusione, nonostante non ci siano ancora ottiche fisse dedicate alla fotografia naturalistica (es. ottiche tele fisse da 200 a 600 mm da f.2 ad f.4) posso dire che con il sistema X messo alla prova in questo mio viaggio, sono riuscito a portare a casa risultati incredibili. Vedere per credere!

 

_DSF4160 _DSF4311 _DSF4514 _DSF4999 _DSF6390 GS016515 GS016542 GS016665 GS016934 GS016971pro2