Dalla fotografia di food al ritratto. Un intero mondo da raccontare e racchiudere in 3 giorni di shooting.

Un progetto editoriale completo, la realizzazione di un libro che racconta e rappresenta uno chef talentuoso ed emergente: Roberto Valbuzzi.

Edito da RAI ERI il libro – “Tutti Frutti” Ricette salate sane, gustose e colorate – è da poco in tutte le librerie e per la realizzazione di tutti gli scatti mi sono affidato alla mia X-T2 ed essenzialmente a tre lenti: l’XF56mm, l’XF16-55 e l’XF50-140, oltre che  ad una coppia di PROFOTO B1.

Tre le location scelte: una splendida cucina open space in una villa, la sala principale e la cucina del ristorante Crotto Valtellina.

Dall’altra parte dell’obiettivo Roberto Valbuzzi, inserito nella classifica dei 36 migliori volti dell’enogastronomia del 2012, ospite fisso de La prova del cuoco sui RAI1, fresco testimonial delle patatine San Carlo.

Ho voluto incontrare Roberto prima ancora di aver pensato ad un solo scatto. Per me era fondamentale, nel processo creativo, capire quale fosse la sua idea di cucina. Volevo realizzare qualcosa che rispecchiasse a pieno il suo modo di vivere i piatti.

Devo dire che, in questo processo, la disponibilità e la fiducia totale di Roberto nei confronti del mio lavoro ha aiutato tantissimo, e il feeling è stato immediato. Ci siamo ritrovati subito in sintonia e pronti a realizzare un progetto pieno di ambizione.

I 3  giorni di shooting si sono susseguiti rapidamente tra una ricetta e l’altra (alla fine ne conterò oltre 60!) con un’intesa crescente, non solo a livello fotografico, ma anche creativo.

Lo so che la domanda che vi state facendo tutti è se ho assaggiato ogni piatto… la risposta è si, è stata una prova molto impegnativa, ma alla fine chi si sarebbe tirato indietro?

Entriamo nel dettaglio un po’ più tecnico.

Per questo lavoro, come detto, ho scelto di scattare con la X-T2 in accoppiata, quando necessario, ai Profoto B1.

Per la parte dedicata ai ritratti ambientati la sfida è stata mixare luce ambiente e artificiale: la location scelta era un grande open space con grandi vetrate rivolte a sud e tende bianche, situazione perfetta per una luce morbida e diffusa. Il 56mm ha fatto il resto, ho lavorato sempre a diaframmi molto aperti, per staccare quanto necessario il soggetto dallo sfondo. La versatilità e la velocità di quest’ottica è eccezionale e alla fine mi sono ritrovato a scattare anche i dettagli della preparazione dei piatti senza sentire la necessità di cambiare focale.

Per il ritratto in esterni qui sotto è stato fondamentale l’utilizzo di un OCTAGON da due metri che andasse ad ammorbidire l’inclemente luce delle due del pomeriggio!

Curiosità, questo è l’unico scatto che ho realizzato con l’XF35mm F2.0 nonostante sia in assoluto una delle mie lenti preferite.

Per le due giornate successive ci siamo dedicati ai veri protagonisti di questo libro: i piatti e la loro preparazione.

Le ottiche usate sono state il 16-55 e il 50-140 a seconda del piatto. La luce è stata creata unendo un flash con un mini bank ad un piccolo illuminatore a LED, preferito ad un pannello riflettente per avere un maggior controllo su dove andasse a cadere la luce.

Per esaltare le preparazioni ho cercato di giocare con i contrasti cromatici chiedendo a chef Valbuzzi di variare quanto più possibile gli impiattamenti. Per le inquadrature, infatti, abbiamo utilizzati diversi elementi quali, legno, pietra e blocchi di sale.

Ho scattato tutto il lavoro in RAW+JPG per poi svilupparlo in Capture ONE.

Questa mia scelta è risultata particolarmente azzeccata per la post produzione degli scatti di still life, infatti, grazie agli strumenti di correzione selettiva di ogni colore, ho potuto esaltare ulteriormente gli ingredienti che componevano ogni singola portata.

Per la parte di ritratti, invece, mi sono reso conto che avrei potuto tranquillamente utilizzare direttamente il JPG. Escluso qualche ritocco tipico dei primi piani, le foto sono praticamente senza alcuna post produzione, un plus non da poco in termini di ottimizzazione del mio lavoro.

Il risultato? 190 pagine tutte da gustare!

Roberto Valbuzzi – “Tutti Frutti” Ricette salate sane, gustose e colorate.