Questo lavoro rappresenta un capitolo del progetto a lungo termine Stimela. Una riflessione ed una documentazione fotografica dei fenomeni migratori interni al continente africano, in particolare verso il sud dello stesso. E’ stato cominciato nel 2015 con l’intento di far riflettere, con più oggettività, le popolazioni degli stati europei su cause ed effetti dei movimenti migratori.
Durante il 2018 circa 30.000 congolesi sono scappati dalle loro case in fuga da un’escalation di violenza che ha decimato famiglie e ha costretto i sopravvissuti ad abbandonare tutto per rifugiarsi nei paesi limitrofi, in particolare in Uganda.
Molti di loro hanno deciso o sono stati costretti a raggiungere il paese che a tutt’oggi li ospita, traversando il Lago Albert, confine naturale tra l’Uganda e la regione congolese del Kivu, storicamente teatro di violenze ed atrocità legate allo sfruttamento delle sue risorse minerarie.
Molti di loro hanno perso la vita nella traversata innescando -ancora- una forte similitudine tra ciò che accade qui, lontano dai riflettori e nell’oblio di un continente troppo spesso solo depredato, ed in Europa. Nel Mediterraneo.

Luca Sola

UGANDA. Lago Albert, 19 marzo 2018. Richiedenti asilo congolesi vengono trasportati dal villaggio di Sebagoro, dove sono sbarcati, nel campo profughi di Kyangwali.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 19 marzo 2018. Nuovi arrivi nel landing spot di Sebagoro.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 15 marzo 2018. Nuovi arrivi nel nel punto d’attracco del villaggio di Sebagoro.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 19 marzo 2018. Nuovi arrivi nel nel punto d’attracco del villaggio di Sebagoro.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lake Albert. March 19, 2018. Congolese Refugees crisis. New arrivals. Stimela.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 15 marzo 2018. Nuovi arrivi nel nel punto d’attracco del villaggio di Sebagoro.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 19 marzo 2018. Richiedenti asilo congolesi alla reception delle Nazioni Unite presso il villaggio di Sebagoro. CŽdric Motu, 79 anni.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 18 marzo 2018. Nuovi arrivi nel nel punto d’attracco del villaggio di Sebagoro.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Campo profughi di Kyangwali, 17 marzo 2018. Una delle pi anziane appena arrivata nel campo, viene accolta da un mediatore culturale. E’ diventata richiedente asilo ad oltre 100 anni.
© Luca Sola 2018

UGANDA. Lago Albert, 19 marzo 2018. Nuovi arrivi nel nel punto d’attracco del villaggio di Sebagoro.
© Luca Sola 2018